Imolese femminile, parla il “pres”
gennaio 17th, 2012“L’Imolese femminile è una società di calcio affiliata all’AICS. Oggi il Resto del Carlino di Imola le ha dedicato un’intera pagina. L’articolo porta la firma di un collaboratore dell’ente con sede in via Galeati, 6″
Se l’Imolese femminile è tra le prime della classe nella seconda serie nazionale, il merito va diviso in maniera equa fra tutte le persone che gravitano attorno all’universo rossoblù. Tra queste spicca il presidente Milena Gandolfi, sempre in prima linea nel diffondere le imprese della squadra guidata da Loris Poggi. Dello staff fanno parte anche il direttore tecnico Ademaro Mosconi e il preparatore atletico Vincenzo Grifasi.
“La mia attività lavorativa è fatta di scadenze e di decisioni da prendere. Lavoro infatti da un commercialista e sono responsabile e consulente amministrativa di una trentina di aziende. Trovo un po’ di tempo per decidere anche per la mia squadra e ci riesco soprattutto grazie a un team qualificato col quale c’è fiducia reciproca. Seguo l’amministrazione mentre le altre decisioni si prendono assieme”.
Il “pres” dell’Imolese parla poi della sua passione: “Da ragazzina il calcio non mi piaceva per niente ma poi a 18 anni lessi un articolo sul Carlino riguardante il Nuova Bologna che cercava atlete. Mi piacque e continuai, nonostante i pianti per le sgridate e le urla dei mister durante le partite. Mi piaceva il concetto di squadra come un gruppo unito per raggiungere l’obiettivo della vittoria. Poi andai a Marzabotto e quindi a Imola perché alcune ragazze imolesi con cui uscivo mi fecero conoscere il loro mister Ademaro Mosconi di cui mi innamorai subito, prima come allenatore poi come compagno di vita. Siamo tutt’ora una coppia da ormai 17 anni. Ademaro mi ha insegnato e mi ha fatto amare la gestione di un gruppo che sia di bambine di otto anni o più grandi, da quella più brava che deve rimanere umile a quella meno brava da aiutare sempre. Ma soprattutto conobbi il mondo del calcio giovanile dove i valori sono ancora quelli veri dello sport”.
Gandolfi, assimilati quei valori, decise di creare qualcosa di suo: “Convinsi i miei stretti collaboratori, Ademaro Mosconi e Loris Poggi, a ripartire da zero. Il primo luglio 2005 decidemmo di staccarci dall’unità centrale militante in A2 e ripartire con un campionato Primavera, vista la giovanissima età delle nostre atlete. Abbiamo insegnato loro l’umiltà, la correttezza e tanta grinta e voglia di stare insieme. Promettemmo che in tre saremmo arrivati ai campionati nazionali e ce l’abbiamo fatta. Le mie quotazioni come presidente sono aumentate e ho guadagnato la fiducia dei miei collaboratori e delle atlete che oggi sono titolari in serie A2”.
Il numero uno rossoblù ha le idee chiare sul cammino da fare quest’anno: “Puntiamo a un buon campionato rimanendo sempre nelle prime perché pensiamo di avere le qualità tecniche, tattiche ed economiche per stare nel gruppo di testa. Vogliamo consolidare il gruppo molto giovane considerando che la maggiore ha 24 anni per poi raggiungere la massima serie al massimo in due anni”.
Mirko Melandri




